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Rivista Kaizen Blog

Scoprirsi artisti

Scoprirsi artisti

28/07/2017

«Dal punto di vista sociale, essere vegani può essere difficile. Ecco perché ritengo così importante trovare una comunità di persone sulla tua stessa lunghezza d’onda, che ti aiuti a restare concentrato e mantenere una visione positiva» Con disincantato realismo inizia così l’intervista di vegan Italy di agosto a Sara Sechi, giovane artista vegan le cui opere mirano a far riflettere sul rapporto conflittuale tra uomo e animali. Per lei, galeotto fu il progetto artistico The Art of Compassion  che le ha fatto incontrare Emma Letessier, editore di Barefoot Magazine: un’occasione irripetibile di confronto, di condivisione, di riflessione.
The Art of Compassion è un collettivo internazionale di artisti da tutto il mondo, che ogni anno danno il proprio contributo per raccogliere fondi a sostegno delle piccole e grandi non-profit vegane.
«Ci sono così tante persone che ancora non hanno idea del vero destino degli animali… » dice Sara. «Quando scoprono la realtà, ci ringraziano e ci garantiscono che si impegneranno a cambiare. Un consiglio per gli artisti vegan? Non trattetenevi. Incanalate la frustrazione che provate quando le persone non vi capiscono o non vogliono ascoltarvi, e datele forma sulla tela». ...

Il paradiso per gli animali?

Il paradiso per gli animali?

24/07/2017

Palitana, centro indiano del distretto di Bhavnagar, sembra un luogo leggendario: dal 2014 è stata dichiarata «città vegetariana», perché all’interno dei suoi confini è vietato vendere e acquistare carne, pesce e uova, nonché macellare qualsiasi animale. Ma non è tutto oro quel che luccica… come in molte altre zone dell’India, la percentuale di cani randagi (non sterilizzati, affamati, feriti o ammalati) lungo le strade è altissima. I vitelli subiscono lo stesso triste destino del resto del mondo: vengono allontanati dalla mamma subito dopo la nascita, perché il latte delle mucche serve agli esseri umani. E se i bovini circolano liberamente per le strade di Palitana, questo non significa che non vengano sottoposti a sfruttamento.
Tutto questo perché in India, l’enorme disuguaglianza tra ricchi e poveri rende la vita dura per molti e gli abitanti si arrangiano come possono, anche attraverso lo sfruttamento degli animali. Vale la pena ricordare le pratiche del Mahatma Gandhi. Durante il suo «governo» dell’India ha espresso perplessità - e condannato l’estremismo - della venerazione indù delle mucche, usata a pretesto dell’avversione contro i musulmani, rei appunto di mangiare carne di vacca. Di fatto, anche una piccola minoranza di musulmani era vegetariana per motivi religiosi, e vivevano in India milioni di musulmani poverissimi, che non si potevano comunque permettere di consumare carne. Gandhi, in quanto indù e convinto vegetariano, onorava questo animale con la stessa venerazione con cui onorava la propria madre, ma riteneva comunque che i musulmani dovessero avere la libertà di macellare le mucche, secondo le proprie regole igieniche e, naturalmente, rispettando la sensibilità degli indù. Solo riconoscendo questo diritto infatti, l’armonia tra le due comunità sarebbe stata rispettata, e la mucca avrebbe ricevuto il rispetto dovuto. Il realismo politico di Gandhi costituisce una lezione, con i dovuti adattamenti, anche ai giorni nostri. Senza mai dimenticare che il rapporto tra etica e politica, orientamenti culturali e norme giuridiche esprime sempre una certa tensione nella sua applicazione. ...

La capitale veg d’Europa

La capitale veg d’Europa

17/07/2017

Tollerante e cosmopolita, eclettica e vivace, Berlino è la metropoli più sperimentale del mondo, una vera fucina del futuro. La prova è nei numeri: sessanta ristoranti cruelty-free, un centinaio vegetariani, e poi tutto il corollario: dagli alberghi alle pasticcerie, dalle gelaterie ai negozi di moda, dalle palestre ai supermercati, tutto declinato in versione veg. In Europa, solo Londra fa meglio.
L’estate è uno dei periodi ideali in cui andarci, grazie al clima mite e alle eccellenti manifestazioni culturali. E allora, per prepararvi, Vegan Italy e il suo instancabile inviato Yari Prete vi propongono un reportage, quartiere per quartiere, tra gastronomia, shopping, arte, storia e cultura. Senza dimenticare quello che fanno tutti i berlinesi di sabato e domenica: un bel brunch, dato che tutti i locali, inclusi quelli vegani, offrono cibo a volontà a prezzi assolutamente popolari! ...

Radiosa abbronzatura

Radiosa abbronzatura

13/07/2017

Godiamoci il sole, divertiamoci, rilassiamoci e facciamo il pieno di vitamina D, tanto importante per l’umore e le ossa. Proteggiamo la nostra pelle ma rispettiamo anche il pianeta e tutto ciò che vive. Perché le creme solari non sono tutte uguali e bisogna scegliere quelle che rispettano non solo la nostra pelle, ma anche i nostri fratelli animali; pertanto non devono essere testate e neppure contenere ingredienti di origine animale. Fatta questa premessa bisogna scegliere il proprio fototipo: il più diffuso in Italia è il 3: capelli castani e pelle media.  Si consiglia di iniziare con un filtro solare totale, per poi scendere al filtro 30 nelle settimane seguenti. La protezione ideale non deve comunque scendere sotto i 30. ...

Tenace come un fiore di loto

Tenace come un fiore di loto

10/07/2017

Salita alla ribalta delle cronache scozzesi per aver salvato il giovane toro Prince da un destino tristemente segnato, la combattiva Lynn Jolly non si è più fermata e sta dando vita al Lotus Animal Sanctuary, che prende il nome dal fiore che più la rappresenta e che, nel buddismo, simboleggia la purezza di parola, pensiero e azione perché, nonostante le radici che affondano nel fango, i suoi fiori sbocciano candidi. La sua storia e la sua esperienza sono un esempio che deve essere di ispirazione.  Come attivista animalista il suo obiettivo è educare l’opinione pubblica sulle vere condizioni degli animali considerati «cibo», un messaggio che veicola lavorando nei santuari: è convinta infatti che l’unico modo per aumentare la consapevolezza nelle persone è mostrare loro, nei fatti, che gli animali sono creature senzienti ed emotive. È difficile capire che i pezzi di carne asettici venduti nelle macellerie e nei supermercati provengono da mucche, maiali, pecore, galline e polli con un cuore e dei sentimenti, se ogni contatto con questi esseri viventi ci viene precluso.
Il suo santuario per animali si distingue per la sua valenza educativa, ovvero fornisce corsi e occasioni di incontro, rivolti sia agli adulti che ai bambini, per far aprire gli occhi sulla realtà dell’allevamento e dello sfruttamento animale, di qualunque genere. Non solo: la struttura ospita anche un negozio di souvenir, i cui proventi serviranno a finanziare le attività del santuario, e una caffetteria vegana, dove concedersi un tè o un cappuccino prima di tornare a casa. ...

10 proposte dalla Francia

10 proposte dalla Francia

06/07/2017

Un terzo della popolazione francese ha ridotto il consumo di proteine animali, ma c’è ancora tanto da fare e soprattutto c’è bisogno di politiche pubbliche. Ecco le proposte dell’Associazione Vegetariana Francese, utili anche come stimolo per la discussione politica nel nostro Paese. 1. Includere il «metano enterico» tra gli inquinanti. 2. Più trasparenza sulle conseguenze dei prodotti alimentari, per essere un consumatore consapevole e responsabile. 3. Stop all’imposizione delle proteine animali nelle scuole. 4. Sì ai menu vegetariani. 5. Avviare politiche agricole incentrate su lavoro, formazione, aiuti e ricerca. 6. Avviare politiche economiche incentrate su innovazione e promozione delle proposte vegan in ambito pubblico. 7. No alle lobby agroalimentari in classe. 8. Informare e sensibilizzare sui benefici delle proteine vegetali. 9. Informare i medici e il personale sanitario sul legame tra alimentazione e salute. 10. Lanciare una campagna di salute pubblica che promuova l’alimentazione vegetale. ...

Animali come cittadini

Animali come cittadini

04/07/2017

Un camper, una cinepresa, 30 interviste e un villaggio spagnolo dove gli animali domestici hanno piena cittadinanza: Vegan Italy vi presenta gli ingredienti dell’ultimo lavoro del regista-attivista Oliver Kyr e della sua Pegasus Family formata dalla moglie Tatjana, la figlia Bonnie e i chihuahua Yannick e Cherry.

La Pegasus Family ha un obiettivo: sostenere progetti di cambiamento, come ci racconta lo stesso Oliver. «Vogliamo dare una mano a migliorare le cose, per tutti: umani e animali. Gli uomini hanno paura, precipitano in uno stato di confusione di fronte ai cambiamenti. Nella nostra famiglia,  nel corso degli ultimi anni, abbiamo imparato ad affrontarli e a gestirli, quindi ora vogliamo aiutare anche gli altri.
L’anno scorso, alla Fattoria delle coccole di Guido Gerletti, un santuario a Fenegrò, sul lago di Como, abbiamo istituito una residenza per artisti, dove ho girato un cortometraggio intitolato Listen to Life (disponibile su YouTube), mentre all’ Alpeggio delle coccole , il primo alpeggio vegan d’Europa, a Orimento, sempre in provincia di Como, abbiamo aperto una baita-albergo dove si convive con gli animali salvati da allevamenti e laboratori. Io faccio film e mia moglie ha una linea di prodotti alimentari, tra cui formaggi vegani crudisti. Il nostro prossimo progetto è il documentario Citizen Animal, incentrato sui diritti animali. Ma nei miei film preferisco non usare scene di crudeltà. Non voglio lasciare lo spettatore con un senso di angoscia, ma stimolare la discussione dando esempi positivi». ...