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Gita vegan “fuori porta”

Gita vegan “fuori porta”

28/07/2016

Il numero di agosto di Vegan Italy vuole, almeno idealmente, rinfrescare e dare sollievo dalla canicola estiva, accompagnando i suoi lettori in un viaggio veg a sud est di Roma, tra le fresche ombre dei bosci, delle antiche mura dei castelli romani e delle rive di suggestivi laghi vulcanici. In breve, lungo le strade degli antichi popoli latini, sui passi di Goethe, Stendhal e D’Annunzio, tra le dimore dei nobili, i segni del papato e i sogni del Grand Tour.
Qui, gli antichi Romani e i popoli latini vi edificarono complessi maestosi, mentre la nobiltà romana vi costruì prestigiose ville e fortificazioni, i famosi “Castelli Romani”, che diedero il nome a queste terre di origine vulcanica. Ancora oggi simbolo della gita fuori porta, i “Castelli” sono una collana di borghi storici, uniti da un immenso patrimonio culturale, naturalistico e gastronomico che nel corso dei secoli ha attirato artisti, scrittori e viaggiatori famosi, come Goethe e Stendhal. Ma bando alle chiacchiere, non perdete su Vegan Italy questo nostro Grand Tour in chiave veg. ...

La scienza diventa etica

La scienza diventa etica

25/07/2016

«Mi chiamo Susanna Penco, vivo a Genova e da 18 anni sono affetta da sclerosi multipla. Sono biologa e lavoro come ricercatrice all’Università di Genova. Da sempre sono obiettrice di coscienza verso la sperimentazione animale per due motivi: perché non ho alcuna fiducia scientifica in tale pratica, e perché provo un grande senso di pietà nei confronti di tutti gli animali, umani e non umani». Nel 2012, quando fece questa dichiarazione, Susanna non immaginava di suscitare tanto clamore. Nell'intervista rilascia a Vegan Italy di agosto ammette: «Un po' me lo aspettavo, perché se a parlare è un malato è più credibile. Sentivo la necessità di scuotere le coscienze e di ridimensionare le false speranze che i pazienti, non per colpa loro, alimentano. Chi vive la malattia sulla propria pelle sviluppa sensibilità diverse.
Chi ha una laurea scientifica e in più lavora nell’ambiente sa come funzionano le cose. Si rimane inevitabilmente delusi dalle convinzioni granitiche di molti medici: la medicina non è una scienza esatta come la matematica.
Al contrario, occorre mettersi continuamente in discussione. Oltre a smettere di vergognarmi di essere una persona sensibile, volevo sponsorizzare la donazione dei propri organi. Ora che si comincia a parlare di leggi sulla donazione del corpo sono fiera di essere la madrina di questa idea.
Sapete una cosa? All’inizio mi hanno aiutata solo i bioeticisti e i filosofi… gli scienziati per nulla! Ora ci sono molti colleghi interessati al progetto, per fortuna». ...

Tradizionali crudeltà

Tradizionali crudeltà

22/07/2016

Folle urlanti ed eccitate e poi loro, gli animali: terrorizzati, esposti, inseguiti, catturati e messi in palio come vincite di riffe e tombole. C’è chi le chiama “feste” e le difende come “antiche tradizioni”, ma sono solo schegge di un Medioevo oscuro, fantasmi crudeli di un passato indegno. Prendiamo un esempio conosciuto a tutti, il Palio di Siena: secondo i dati raccolti dalla LAV,sono circa 50 i cavalli morti dal 1970 al 2015, 7 a partire dall’anno 2000.
Che dire poi della Fiera degli Uccelli di Arzignano: una pratica barbara, contraria anche alle norme europee per la tutela dell’avifauna. Già, le norme, vogliamo parlarne? Perchè risciamo di cadere nel contradditorio.
La legge n. 189 del 20 luglio 2004, art. 544-quater dice: «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti di cui al primo comma sono commessi in relazione all’esercizio di scommesse clandestine o al fine di trarne profitto per sé o altri, ovvero se ne deriva la morte dell’animale». Dunque, queste feste tradizionali sono tutte fuorilegge? ...

Nella cambusa di Sea Shepherd

Nella cambusa di Sea Shepherd

20/07/2016

Nella cambusa di Sea Shepherd, Raffaella Tolicetti sa come preparare ricette pratiche e veloci, gustose e versatili, utili per tenere a bada sia una ciurma di voraci eco-pirati che la vostra famiglia (o gli amici), affamati!
«Sono diventata cuoca per caso» ammette Raffaella. «Ho iniziato a cucinare quando sono andata via da casa a 18 anni. Mi piaceva, ma non ero un’appassionata. Terminata l’università, decisi di imbarcarmi su una delle navi di Sea Shepherd, che all’epoca era impegnata nel Mediterraneo, in una campagna per la salvaguardia del tonno rosso. I primi tre giorni lavorai come aiuto sul ponte, al quarto il responsabile della cucina mi disse che in realtà odiava cucinare, e mi chiese se potevamo scambiarci i compiti.
Se sono riuscita a cucinare in mezzo a una tempesta, mentre cercavano di speronarci, vuol dire che non c’è niente di più semplice che preparare un pasto vegano!
Provate il mio sformato di verdure. L’ho mangiato in Francia a cena da amici di mia mamma e da allora lo preparo spesso.
Leggero e nutriente, va bene anche come antipasto o come piatto unico: dipende da quanto è grande la porzione! Ingredienti per 5-6 persone
- 4 patate di medie dimensioni
- 7 pomodori
- 2 zucchine
- assortimento di erbe secche mediterranee (rosmarino, basilico, timo, origano)
- olio extravergine di oliva
- sale marino integrale
- pepe Preparazione
Preriscaldate il forno a 200°C. Tagliate a fette molto sottili le verdure, possibilmente utilizzando una mandolina. Ungete di olio uno stampo rotondo e disponete le verdure a strati: prima le patate, poi le zucchine, infine i pomodori, le erbe, il sale e un filo di olio. Terminate con lo strato di pomodori cosparso di erbe, sale, pepe e olio e infornate.
La cottura dura tra i 45 e i 60 minuti, dipende dalla dimensione delle fette e dal numero degli strati: più saranno, più la cottura sarà lunga.
Come per le torte, inserite un coltello o uno stecchino per verificare che le patate siano cotte. Se il coltello o lo stecchino risulterà asciutto significa che lo sformato è pronto.
Sfornate, sformate, chiamate la vostra ciurma e servite tiepido o a temperatura ambiente. ...

Una straordinaria avventura

Una straordinaria avventura

18/07/2016

Ogni ricetta di Mauro Anzideo, aka Maurino Veg, è un viaggio che ci proietta in un futuro senza confini e spiritualmente evoluto, così come sarebbe bello che fosse. La sua storia raccontata nel numero di luglio di Vegan Italy è decisamente curiosa. «Decisi che avrei attraversato la Cina in triciclo. Perché lamentarsi della routine della propria vita, quando si può cambiare tutto, in qualsiasi istante?»
Ecco una delle sue ricette! Pad Thai crudista Ingredienti per 8 persone
- 3 carote
- 3 zucchine
- ½ cavolo cappuccio verde
- ½ cavolo cappuccio viola
- 1 peperone giallo
- 1 peperone rosso
- 1 peperone verde
- circa 400 g di tamarindo fresco non mondato
- 1 manciata di anacardi crudi
- succo di limone a piacere
- zucchero di canna a piacere
- sale
- olio extravergine di oliva
- peperoncino macinato
- rose commestibili
- erba cipollina
- 4-5 cucchiai di salsa di soia Preparazione
Eliminate la parte esterna del tamarindo e lasciatelo in ammollo almeno 8 ore.
Una volta tolto dall’acqua eliminate tutti i semi e passatelo al setaccio o in un colino a maglia larga, pressando delicatamente con una forchetta e raccogliendo la purea in una ciotola. Aggiungete alla purea di tamarindo la salsa di soia, il peperoncino macinato e il sale e, a seconda dell’asprezza-dolcezza del tamarindo, aggiustate con succo di limone e zucchero. Con una spiralatrice ricavate degli “spaghetti” dalle zucchine e dalle carote. Tagliate finemente i cavoli e i peperoni.
Mettete tutte le verdure in una bacinella mischiandole delicatamente, condite con poco sale e olio. Aggiungete la salsa di tamarindo.
“Sporcate” il piatto con la salsa di tamarindo e adagiatevi al centro il nido di raw Pad Thai. ...

La voce vegan d’Italia

La voce vegan d’Italia

15/07/2016

On the air dal primo giorno di primavera del 2015, RadioVeg.it è una realtà in rapida crescita, con ascolti sorprendenti. Merito di un’idea potente, piena di energia, e delle coccole di un pubblico speciale. Gli speaker Marco Urbisci, Monica Stefinlongo e Giorgio Immesi si sono lanciati alla conquista di un pubblico sempre più vasto, non solo in Italia. E questo è solo l’inizio.
A Grazia Cominato, redattrice, coordinatrice e tuttofare, Vegan Italy ha chiesto quali sono le rubriche più amate dagli ascoltatori.
«Quelle che noi chiamiamo “i ritratti Veg”, ovvero le storie dei nostri ascoltatori» ci risponde. «Contattiamo chi ci scrive e lo invitiamo a raccontare la propria esperienza: perché si diventa vegan? Con quali motivazioni? Con quali reazioni da parte delle persone che gli stanno intorno? E fisicamente, come si sta? Grazie a queste interviste abbiamo realizzato un bel collage di storie, con testimonianze dalle grandi città e dai paesini di provincia, che raccontano la trasformazione del nostro paese in questi ultimi anni. Storie che oltre alla trasmissione in radio si possono ascoltare anche attraverso il nostro podcast (www.radioveg.it/podcasts). ...

Educare all’empatia

Educare all’empatia

13/07/2016

Quale può essere il ruolo dei genitori e della scuola nella costruzione di un mondo nuovo, fondato sul rispetto di tutte le forme di vita?
La psicologa e psicoterapeuta Annamaria Manzoni ci accompagna nel numero di luglio di Vegan Italy lungo le strade di un possibile (e benvenuto) futuro. Alla base del pensiero della Manzoni, c'è la convinzione che occuparsi della violenza sugli animali significa lavorare sulla radice della violenza sui più deboli, a qualsiasi specie loro appartengano. Un genitore può fare passi fondamentali, ad esempio attraverso il gioco, per potere insegnare a un bambino il rispetto per gli animali. Vi sono fasi della sviluppo in cui divertimento e vita sono un’unica cosa, e quindi il discorso educativo che riguarda il gioco è un frammento della realtà generale proposta ai bambini, contestualmente a tutti i comportamenti adulti che i piccoli osservano, fanno propri, imitano. Certo, alcune riflessioni si impongono.
Molti decenni fa Bertolt Brecht scriveva: «I bambini giocano alla guerra. È raro che giochino alla pace perché gli adulti da sempre fanno la guerra». Questo è un ottimo richiamo al fatto che i bambini tendono a riprodurre in forma ludica la realtà che gli adulti strutturano, e che propongono loro. Le sempiterne bambole ne sono un esempio eclatante, al servizio della continuazione della specie, e il resto a seguire. Oggi in alcuni Paesi (non così tanti in realtà!) furoreggiano un po’ meno le armi; ma altre ignominie sono assolutamente presenti: recentemente si sono diffuse proteste a carico di un’azienda di giocattoli che ha prodotto, insieme ad altri autoveicoli, il camion da cui vengono scaricate le mucche al macello. Più mantenimento dello status quo di così. ...

Tutto merito di un gatto!

Tutto merito di un gatto!

11/07/2016

Impulsiva, passionale, creativa, viaggiatrice, senza mezze misure, con una sconfinata voglia di conoscere nuove strade e raggiungere nuovi obiettivi. Così è Titti Alberti e così sono il suo blog e le sue ricette. I suoi Miniburger messicani, sono assolutamente da assaggiare, ecco la ricetta. Ingredienti per 20 miniburger
- 250 g di fagioli rossi già cotti e scolati
- 3 cucchiai di farina di riso
- 3 cucchiai di fiocchi di avena piccoli
- 1 cucchiaino di senape
- 1 cucchiaio di ketchup
- 1 cucchiaio di salsa di soia
- 1 cucchiaino di chili
- ¼ di cucchiaino di pepe
- 2 cucchiai di coriandolo fresco tritato
- olio evo per cuocere Preparazione
In una ciotola, schiacciate bene i fagioli rossi, potete usare una forchetta o uno schiacciapatate.
Aggiungete tutti gli altri ingredienti (seguite l’ordine con cui sono stati scritti nell’elenco degli ingredienti), e mescolate bene. Se l’impasto risulta asciutto aggiungete un po’ di liquido dei fagioli.
Formate delle palline della grandezza di una noce, schiacciatele e disponetele in un piatto.
Coprite con pellicola per alimenti e ritirate in frigo circa ½ ora. 
Scaldate l’olio evo in una padella antiaderente, disponete i miniburger e lasciateli cuocere 2-3 minuti per lato. ...

Pronti, partenza, via!

Pronti, partenza, via!

08/07/2016

L’estate è sinonimo di viaggi, partenze e nuove esperienze, da vivere con gli esseri che amiamo di più, a due e a quattro zampe. E' il momento giusto dunque per scoprire come viaggiare insieme, in sicurezza e nel rispetto della legge.
Mario Riccardo Oliviero è un giornalista specializzato in materie economico-giuridiche riferite soprattutto alle responsabilità civili e ai loro riflessi penali. Da tempo si occupa della sicurezza dei nostri amici animali, in casa come pure quando viaggiamo con loro. 
In viaggio, dovunque e comunque, devono sempre avere abbastanza spazio, aria e soprattutto coccole. Zainetti attrezzati e trasportini devono essere adeguati alla loro taglia.
La legge italiana considera “maltrattamento” rinchiudere gli animali in situazioni con scarso ricambio d’aria o spazio insufficiente. Olivero ci ricorda inoltre che, se il nostro amico non è abituato all’auto o al trasportino, prima della partenza è opportuno fargli sperimentare brevi tragitti, così che possa familiarizzare con la situazione. È anche utile portarsi una sua coperta o un gioco.
In breve, l'articolo di Olivero su Vegan Italy di luglio ci aggiorna e istruisce sulla normativa ma offre anche tanti consigli e suggestioni preziose per viaggiare in compania dei nostri amici perlosi o piumati. Loro, intanto, ringraziano.    ...

Il cibo come arte

Il cibo come arte

06/07/2016

Un’esplosione di colori: è questa l’impressione iniziale quando osserviamo un’opera dell’artista britannica Amber Locke.
Ma basta una seconda occhiata per vedere spuntare dettagli inaspettati: una ciliegia, un cetriolo, una melanzana... e l’arte diventa vegana.
Ma com’è cominciata la sua carriera di artista?
«Ho seguito corsi d’arte sia alle scuole secondarie che alle superiori, ma ho riscoperto le mie abilità artistiche solo qualche anno fa (25 anni dopo!).
Quando ho deciso di passare a un’alimentazione prevalentemente crudista, la mia vita è cambiata in moltissimi aspetti, e seguire il mio istinto più artistico è stato solo uno fra questi.
Dipende dall’obiettivo del progetto su cui sto lavorando; se si tratta di un lavoro su commissione, traggo ispirazione dalle direttive del cliente e dal messaggio che ho percepito vuole trasmettere; mentre se creo per me stessa, per il mio piacere, allora raccolgo più ingredienti freschi che posso, belli e particolari, e li manipolo per realizzare qualcosa che “prende vita” molto più naturalmente: sembra quasi che siano i cibi stessi a decidere come e dove posizionarsi!»   ...

Istinto vegano

Istinto vegano

01/07/2016

La copertina di Vegan Italy di luglio è dedicata a Rossella Seno, professione «cantattrice». Originaria di Venezia, è, come si definisce lei, una “cantattrice”: ha recitato in molte fiction televisive e da anni si dedica al teatro canzone e al teatro civile, cercando di dare voce a chi non ne ha. Vincitrice di un Premio Speciale Ciampi nel 2008 con l’inedito E il tempo se ne va (di Ciampi-Marchetti), sta portando in scena il recital Cara Milly, parole d’amore e di guerra, già cantate da Carla Mignone. I suoi progetti futuri di teatro canzone vedranno ancora protagonisti gli ultimi e gli animali. Nel settembre 2015 ha partecipato al primo Animal Aid Live, concerto in favore dei diritti di tutti gli animali, organizzato da Animalisti Italiani, in Piazza del Popolo a Roma.  
Rossella è un’entusiasta e una passionaria, che affascina e coinvolge, perché quando si dedica a qualcosa, nella vita come nella professione, ci mette tutto il suo talento e tutto il suo cuore.
«Non mi considero né un’attrice né una cantante… » ammette lei. «Semplicemente sono una persona che ha delle cose da dire, e le dico. In prosa e in musica». L'intera intervista su Vegan Italy di luglio. ...