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Voglia di gelato

Voglia di gelato

24/06/2016

Si avvicina l'estate e torna prepotente la voglia di gelato. Niente paura, ecco un'idea sfiziosa che saprà non solo gratificare il goloso che è in voi ma anche stupire amici e parenti a cui offrire questi Cupcake gelato. Deliziosi alla vista, golosi al palato, perfetti per ogni tipo di festa. Potete servirli in un bel vassoio decorato con cubetti di ghiaccio.
Ecco la ricetta Ingredienti 
- 1 o più qualità di gelato a scelta 
- panna montata vegan o decorazioni da cupcake a scelta
- altre decorazioni (per esempio, gocce di cioccolato o codette di zucchero)
- teglie per cupcake in silicone (non usate stampi di carta!) Preparazione
Se preparate il gelato al momento, potete utilizzarlo per i cupcake appena estratto dalla gelatiera. Se invece lo tirate fuori dal freezer, prima deve restare in frigorifero 20 minuti-½ ora e dovete frullarlo a bassa velocità circa 30 secondi, fino a ottenere una consistenza liquida ma densa. Per dei cupcake a un solo gusto: versate il gelato negli stampi per cupcake fino al bordo. Per evitare le bolle di aria, passate un coltello nel gelato un paio di volte e sbattete gli stampi sul tavolo. Se  necessario, aggiungete altro gelato. Avvolgetele nella pellicola per alimenti e ritirate in freezer almeno 3 ore. Per dei cupcake a più gusti: versate il primo gusto negli stampi, poi procedete con il secondo e via di seguito, riempiendoli fino all’orlo. Per evitare le bolle di aria, sbatteteli sul tavolo un paio di volte. Se volete, inserite un coltello nel gelato e muovetelo per creare vortici di diversi colori. Se necessario, aggiungete altro gelato.
Avvolgete gli stampini nella pellicola per alimenti e ritirate in freezer almeno 3 ore. ...

Una via unica al mondo

Una via unica al mondo

22/06/2016

Lungo le antiche rotte della Via Francigena, oggi alla ribalta per la lotta alla salvaguardia del suo ecosistema da parte di chi ci abita e di chi la ama, Val di Susa e Val Sangone sono un chiaro esempio di come natura, cultura e tradizioni possano fondersi in una esperienza quasi mistica.
Yari Prete nel numero di Giungo di Vegan Italy ci propone un viaggio alla scoperta non solo dei luoghi e del patrimonio artistico e ambientale di queste due valli, ma anche alla ricerca dell'offerta vegan, con non poche sorprese. Il territorio offre del resto una ricca varietà di prodotti agricoli mentre l’accoglienza tipica degli abitanti permettono comunque di non rimanere mai a stomaco vuoto. La Val di Susa è nota, ad esempio, per le ottime patate di montagna, molto più saporite rispetto a quelle di pianura e dalle qualità organolettiche pregiate. Non mancano le birre, artigianali, crude e non pastorizzate, tutte ottime. E poi il gelato vegano a base di soia (gianduja e nocciola) e i sorbetti (cioccolato, fragola, lampone, chinotto e limone).
Per finire, Yari Prete propone i Peperoni ripieni al “tonno” veg, da un’antica ricetta aviglianese, la versione vegan per un piatto estivo facile e velocissimo da preparare. Da leccarsi i baffi.   ...

Infelici e ammaestrati

Infelici e ammaestrati

20/06/2016

Vegan Italy di giugno presenta un reportage sui parchi acquatici italiani. Ormai non ci possono più essere dubbi, la cattività dovrebbe diventare un ricordo triste (e vergognoso) del passato della nostra “umanità”, eppure in Italia esistono ancora troppe strutture in cui gli animali vengono costretti.
Prendiamo in esame i delfinari. La vita di un delfino in cattività non è fatta di giochi, salti e spruzzi, come raccontano i gestori delle strutture. Un delfino costretto in una vasca di cemento è privato di tutto ciò di cui ha bisogno, a partire dagli spazi, ridottissimi per un animale nato per il mare. I branchi, in cui vivono in natura sono vere e proprie famiglie, in cui i membri sono parenti o comunque si sono scelti tra loro; in cattività sono costretti a convivere con membri appartenenti a famiglie diverse e molto spesso gli animali sono venduti/scambiati ad altre strutture, per sfruttarli per la riproduzione e ravvivare il patrimonio genetico. 
Gli animali solitamente si esibiscono nella stagione estiva, e per quanto gli spettacoli siano degradanti, per loro è una specie di “ora d’aria”, il momento in cui staccano dalla routine sempre uguale in cui vivono, perché le loro giornate sono scandite dalla noia. Quello che gli addestratori nei delfinari chiamano “rinforzo positivo” non è altro che un ricatto alimentare. Gli animali devono avere sempre un po’ di appetito, in modo che siano motivati a svolgere l’esercizio e ricevere il cibo in cambio, e quando questo non avviene si generano ansia e frustrazione, benché il cibo con cui vengono nutriti non sia adatto a loro.
Sono alimentati con pesciolini morti, ma sono animali che in natura cacciano prede vive, mettendo in atto strategie di gruppo sorprendenti. Inoltre il pesce scongelato ha proprietà nutrizionali insufficienti ed è carente di liquidi, per questo gli animali subiscono una pratica chiamata “idratazione forzata” che consiste nell’inserire un tubo nell’esofago e nel versare all’interno acqua, gelatina o ghiaccio per evitare danni ai reni e alla pelle. Senza contare le ricadute sulla loro natura e sulla loro salute derivati dal fatto di essere costretti a esibirsi in pubblico. ...

Seitan rinforzato

Seitan rinforzato

17/06/2016

Un percorso iniziato da giovanissimo e diventato subito anche professionale. È questo che fa di Stefano Broccoli uno chef di prim’ordine, impegnato nel portare le proprie esperienze anche in luoghi insospettabili, come gallerie d’arte, serre o sotterranei.
Oggi scopriamo il suo seitan rinforzato, ideale per il pasto della domenica. Rinforzato perché con la farina di quinoa acquista una nuova consistenza, da scoprire! Ecco la ricetta di Stefano. Ingredienti
- 100 g di fagioli cannellini lessati
- 100 g di fagioli neri lessati
- 100 g di fagioli borlotti lessati
- 1 piccola barbabietola lessata
- alghe, senape, capperi sott’aceto, sale, lievito alimentare, spezie miste (curry o cumino, o altre a vostro gusto), latte di cocco, porro, olio, rosmarino e origano fresco, tutto a piacere.
In una padella, fate sudare il porro nell’olio. Dividete in tre ciotole il soffritto di porro. Aggiungete in una, con l’olio ancora caldo, il curry; in un’altra l’origano e il rosmarino con la barbabietola a pezzi e nella terza le alghe con poca acqua calda per reidratarle.
Frullate i cannellini con la senape, i capperi, le alghe e il porro, utilizzando l’acqua in cui si è reidratata l’alga. Frullate i fagioli neri con poco latte di cocco e il curry al porro.
Frullate i borlotti con la barbabietola, il porro, l’origano e il rosmarino, aggiustando il gusto con il lievito alimentare.
Disponete i vari mix sul piatto come su di una tavolozza golosa e gustateli come antipasto con crackers crudisti o pane casereccio o come accompagnamento per un aperitivo in buona compagnia.   ...

Fashion & Veg

Fashion & Veg

14/06/2016

Sorriso smagliante, sguardo curioso, look impeccabile: Stefania Sergi è una vera regina dello stile. Dopo l’esperienza in uno studio di fashion designer, ha deciso di volare da sola, per coniugare etica e moda nel rispetto degli animali e del buongusto. Vive a Torino, vegetariana dal 2003, vegana dal 2012. Appassionata di moda, nel dicembre del 2013 lancia il blog Fashion & Veg. Dal Web propone capi e accessori vegan secondo le tendenze del momento, presenta nuovi talenti, dispensa consigli di stile e molto altro. Oltre la moda, ama la natura, stare all’aria aperta e fare lunghe passeggiate con Lella e Laika, le sue due cagnolone: «È il migliore antistress, insieme alla pratica dello yoga!».
Stefania sostiene da sempre, attraverso il suo blog, le nuove realtà e le aziende che hanno deciso di credere in una moda sostenibile e senza crudeltà. E' sicura che col tempo saranno tantissime le realtà che seguiranno questo trend, perché la domanda è sempre più forte, le persone hanno voglia di qualità e sono sempre più attente al rispetto degli animali e dell’ambiente: «Bisogna sensibilizzare le persone, ma anche spingere la ricerca, per avere materiali sempre più efficienti. Così non ci saranno più scuse per una moda davvero etica». I look più trendy per un Veg Summer Style? Con le dritte di Stefania su Vegan Italy di giugno non c’è rischio di sbagliare! ...

Si può essere vegan e in forma?

Si può essere vegan e in forma?

10/06/2016

Ma certo!! Maurizio Falasconi, personal trainer vegano di Roma, non ha dubbi e parla chiaro. 
«Partiamo subito da una considerazione basilare: nei cibi di origine vegetale sono presenti TUTTI gli aminoacidi necessari al nostro organismo, sia gli 8 essenziali (ossia, quelli che non riusciamo a sintetizzare e che devono necessariamente essere introdotti con l’alimentazione) che i 12 non essenziali (quelli prodotti a partire dagli 8 essenziali).
Il punto cruciale è che la tua alimentazione deve essere completa e bilanciata, e per ottenere questo deve prevedere quegli alimenti in grado di fornire al tuo organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno: i macro-nutrienti (carboidrati, proteine, acidi grassi essenziali) e i micro-nutrienti (vitamine, minerali, fitocomposti), oltre, ovviamente all’elemento vitale rappresentato dall’acqua. Tradotto in pratica, variando in modo corretto e completo cereali, legumi, verdura, frutta, frutta oleosa e semi sei in grado di garantire al tuo corpo tutto ciò di cui hai bisogno, sia per stare in salute che per sostenere qualsiasi attività fisica». Avete ancora dei dubbi? Seguite la sua rubrica su Vegan Italy. Quanto ai risultati, beh, giudicate voi dalla foto! ...

Rendere il mondo un posto migliore

Rendere il mondo un posto migliore

06/06/2016

SingerPeter Singer torna in Italia, dal 20 al 22 giugno 2016, per ritirare il Premio Empty Cages 2016 promosso da Edizioni Sonda. 
Singer è conosciuto universalmente per la teoria dell’antispecismo formulata nel 1975 col suo Animal Liberation e per la teoria dell’Effective Altruism (altruismo efficace), frutto delle sue Castle Lectures, ovvero le sue già storiche lezioni a Yale.
Vegan Italy propone un’anticipazione del suo nuovo libro La cosa migliore che tu puoi fare (Edizioni Sonda, 2016), nel quale il filosofo spiega perché bisogna rivoluzionare il concetto di beneficenza, introducendo le figure degli “altruisti efficaci”.   L’altruismo efficace è basato su un’idea semplicissima: dovremmo agire nel modo migliore possibile, che non comprende solo le solite regole di non rubare, non giudicare, non fare del male o non uccidere. Diciamo che non è abbastanza, o almeno non è abbastanza per chi di noi ha la fortuna di vivere nelle comodità, di potersi nutrire, di avere una casa, di poter mantenere sé stesso e la propria famiglia senza dare fondo a tutti i risparmi e al proprio tempo libero. Vivere una vita minimamente accettabile dal punto di vista etico per Singer significa usare una parte sostanziale delle nostre risorse per migliorare il mondo. In breve, vivere una vita pienamente etica significa agire nel modo migliore possibile.
L’altruismo efficace dà un senso alle nostre vite, rendendoci soddisfatti di ciò che facciamo. Molti altruisti efficaci dicono che, quando fanno del bene, si sentono bene. Infatti, la beneficenza diretta che fanno agli altri si traduce indirettamente in beneficenza verso sé stessi.
L’altruista efficace si pone poi fuori dall'indutria della filantropia, destinando fondi solo a quelle organizzazioni umanitarie che dimostrino la loro efficacia. Il movimento sta già indirizzando milioni di dollari a organizzazioni umanitarie che stanno concretamente riducendo le tribolazioni e le morti causate dall’estrema povertà. Per Peter Singer non ci sono dubbi: «Se ognuno, nel proprio campo, si impegna a cambiare le cose forse il mondo cambierà davvero».

Scarica il programma completo del tour di Peter Singer, in Italia dopo quasi 20 anni di assenza.

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