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La polenta, tra design e alta cucina

La polenta, tra design e alta cucina

19/02/2016

La polenta si presta a essere lavorata e “stampata” in vari modi, per preparare ad esempio, un piatto saporito ma leggero. Roberto Politi e Dora Grieco, www.gustovegan.it, architetti, designer e attivisti culinari, giocano in cucina con il design e con le stagioni e propongono il “seitan al radicchio in camicia di polenta”, tutto da fare e tutto da gustare. Ingredienti per 4 persone:
30 g di polenta a cottura rapida,
20 g di amido di mais,
200 g di brodo vegetale,
olio extravergine di oliva,
sale; Per la farcitura:
150 g di radicchio,
100 g di seitan,
2 cucchiai di farina,
1⁄2 cipolla tritata,
30 g di pinoli tostati e tritati,
shoyu,
extravergine di oliva,
sale; Per la salsa:
30 g di radicchio tritato,
1⁄2 cipolla tritata,
1⁄2 bicchiere di vino rosso,
1 cucchiaio di farina,
10 g di pinoli tostati,
rodo vegetale,
shoyu,
lio extravergine di oliva. Preparazione:
Per le sfoglie, diluite in una ciotola l’amido in 2 cucchiai di brodo freddo: scaldate in un pentolino il resto del brodo, versate la polenta, e a metà cottura unite l’amido, un pizzico di sale e 1 cucchiaino di olio.
Distribuite la polenta su 4 foglietti di carta da forno unti di olio, coprite con altri foglietti unti e pressate uniformemente con una spatola per ricavare dei dischi di 12-13 cm e spessi non più di 2 mm.

Per la farcitura: tagliate a pezzetti il seitan, infarinatelo, rosolatelo con olio e shoyu e mettetelo da parte.
Fate appassire la cipolla con olio e sale, tagliate a pezzetti il radicchio, aggiungetelo e portate a cottura. Unite il seitan, poi i pinoli e amalgamate.

Per la salsa: cuocete in un pentolino il radicchio con olio e shoyu, unite il vino, lasciate evaporare l’alcol, aggiungete la farina e 1 mestolo di brodo e cuocete 1 minuto, mescolando.
Frullate la salsa col frullatore a immersione.
Liberate le sfoglie di polenta dal foglietto superiore, distribuite sopra il ripieno di traverso e avvolgetelo delicatamente con le sfoglie, aiutandovi col foglietto di carta da forno, a formare dei cannoli.
Disponete la salsa sui piatti, mettete sopra i cannoli e completate con i pinoli e un filo di olio.
A piacere, prima di impiattare, disponete delicatamente i cannoli su una placca e passateli 5 minuti al forno a 180°C. ...

Genova per noi (vegani)

Genova per noi (vegani)

15/02/2016

La passeggiata enogastromica per visitare i ristoranti e i locali, le gastronomie, le gelaterie e tutti i negozi con offerta vegan a Genova e dintorni, è fatta da Yari Prete per Vegan Italy di Febbraio: al passo rassicurante della risacca del mare, a quello spiazzante del vento, per gustare ogni cibo e ogni scorcio, dove il fascino della città di mare si unisce all'incontro con molta Vegan People, tutta da conoscere! Da Petrarca a Byron, da Oscar Wilde a Mary Shelley, Genova non lascia indifferenti. Il centro storico, con i suoi stretti “caruggi”, ha un’atmosfera quasi dickensiana, con improvvisi varchi e piazzette che si aprono qua e là, spesso sormontati da eleganti chiese o stupendi palazzi barocchi. Questi ultimi, che costituiscono l’articolato complesso dei Rolli, patrimonio mondiale dell’umanità, testimoniano il glorioso passato e la grande ricchezza di questa città, chiamata “La Superba” o “La Dominante”, patria di illustri concittadini: Giuseppe Mazzini, Niccolò Paganini, Cristoforo Colombo, tra gli altri. Insomma, una città tutta da scoprire, con un inaspettato cuore vegan! Alcuni tra i ristoranti e locali visitati: Cibi e libri, InFusion, Jaa Nù-La nuova vita, La cucina di Giuditta, Ombre rosse, A casa di Siria, Dammi del tu, Golosità Naturali.
Nel reportage si trovano anche le indicazioni per la miglior farinata ( la specialità genovese a base di farina di ceci, sottile e gustosa) e per la miglior focaccia, e inoltre: negozi  e negozietti di prelibatezze dove perdersi tra un veg burger e un gelato e il profumo del mare. ...

Vegan Chronicles: cronache quotidiane di nuovi eroi

Vegan Chronicles: cronache quotidiane di nuovi eroi

11/02/2016

Si può ridere dell’essere vegan? Ci proviamo! Ecco la risata etica delle Vegan Chronicles, create da Andrea Morabito e Claudio Colica, duo romano alle prese con gioie e dolori dell’essere vegan in un mondo che (ancora) non lo è. Le “Cronache” raccontano infatti la vita quotidiana di Claudio, ragazzo romano, che ha fatto la scelta vegan e che deve confrontarsi - e sopravvivere - in famiglia, con la fidanzata, con i compagni del tempo libero, al lavoro. Tra genitori e nonni basiti, proposte inquietanti di amici onnivori, ragazze disorientate o intransigenti, fratelli un po’ sadici, Claudio si racconta e… Vegan Italy è andata a indagare: ecco che cosa (non) si nasconde dietro il lavoro di Andrea Morabito, regista e autore, e Claudio Colica, attore e autore, in un’intervista piena di colpi di scena, qui qualche botta e risposta con i protagonisti. Entriamo subito nel vivo: la comicità è veramente come una ricetta, in cui per la buona riuscita tutti gli ingredienti devono essere dosati alla perfezione? Andrea. Probabilmente una formula esiste. Forse strutturale almeno, ma noi non la conosciamo. Ci basiamo molto sull’istinto. Quando qualcosa ci fa ridere e vogliamo raccontarla l’unica domanda che ci poniamo è: «Non è che fa ridere soltanto noi?». Claudio. Esattamente come per la cucina, la comicità è un mix di elementi indispensabili per la buona riuscita del “piatto”: tempi, espressioni, battute, gag, giuste inquadrature e musiche azzeccate, se tutti gli ingredienti sono in armonia il piatto risulterà squisito! Le Vegan Chronicles ironizzano in egual misura sull’essere vegan e sul non esserlo: è questo uno dei segreti del vostro successo? Andrea. Una delle nostre vittorie più grandi è il ricevere commenti di persone non vegane che apprezzano i nostri video. Non è sempre facile, ma cerchiamo di unire i due mondi e sottolineare aspetti ridicoli e luoghi comuni sia di vegani che di onnivori. Claudio. Certo! Vegan Chronicles nasce proprio per avvicinare le due fazioni opposte, prendiamo in giro gli onnivori a cui stanno tanto a cuore le proteine di noi vegani, la nonna tradizionalista che non capisce, la famiglia che cerca di curarti come fosse una malattia e, nel frattempo, tiriamo fuori un bel po’ di autoironia sui vegani hippie, quelli rompipalle, quelli “estremisti”, i finti vegani e chi più ne ha più ne metta! ...

Carnevale: con i dolci tipici si allunga ancora un po’!

Carnevale: con i dolci tipici si allunga ancora un po’!

04/02/2016

Anche se il Carnevale dura pochi giorni, il suo sapore scanzonato e fuori dalle righe si può ancora provare con i dolci che lo immortalano nella vita di tutti i giorni: le castagnole, le chiacchiere, le frittelle… regione che vai dolce che trovi!
Su Vegan Italy di questo mese ci sono le ricette di Rino Benvenuto per portare in tavola o a merenda i dolci classici regionali tipici del Carnevale, che qui uniscono etica, tradizione e gusto. Un assaggio? Ecco una delle ricette, le Chiacchiere  Ingredienti per 6-8 persone:
- 500 g di farina 0, 4 cucchiaini di fecola 
- 150 g di latte di riso
- 40 g di olio di semi
- 70 g di zucchero di canna integrale
- 1 pizzico di vaniglia bourbon
- 1 bicchierino di rum
- 1 arancia bio
- 6 g di lievito chimico in polvere
- ½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
- 1 pizzico di sale. La preparazione: sciogliete la fecola nel latte di riso mescolando accuratamente.
Setacciate la farina con il lievito, lo zucchero, il bicarbonato, la vaniglia e il sale e disponetela a fontana su un piano.
Versate al centro la fecola sciolta nel latte di riso, l’olio, il rum, la scorza e il succo di mezza arancia.
Impastate fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica e lasciatela riposare coperta per 30 minuti a temperatura ambiente.
Riprendete la pasta e stendetela con il matterello o con la macchinetta (in questo caso dividetela prima in 4 panetti) fino ad ottenere una sfoglia di circa 3 mm.
Tagliate la sfoglia con l’apposita rondella nelle forme che preferite e friggetele in olio ben caldo.
Spolverizzate di zucchero a velo prima di servire. ...

Polenta vegan in Valsugana

Polenta vegan in Valsugana

01/02/2016

Da Caldonazzo a Pergine Valsugana, da Tenna a Levico Terme, Vegan Italy ci consiglia tutte le occasione vegan per godersi appieno la Valsugana, con la gentilezza e l'ospitalità dei suoi abitanti e i suoi spazi naturali incontaminati. E lì, scopriamo anche la ricetta tradizionale della Polenta di patate, rivisitata.
Un classico della cucina locale che si presta a infinite variazioni, anche con l’utilizzo di farina di grano saraceno o di frumento al posto o in combinazione con quella di mais. Ingredienti per 10-12 persone:
- 2 kg di patate,
- 100 g di burro di soia,
- 100 g di farina di mais finissima,
- 1 cipolla,
- 500 ml di latte di soia,
- 500 ml di acqua,
- 3 cucchiaini di sale marino integrale. Lessate le patate, pelatele e riducetele a purè con lo schiacciapatate.
Versate il burro in un paiolo da polenta e fatelo sciogliere a fuoco dolce.
Versate quindi la farina di mais mescolando per evitare la formazione di grumi e la cipolla finemente tritata.
Rosolate il tutto e aggiungete acqua e latte, infine le patate.
Salate e mescolate di tanto in tanto per 30 minuti. ...