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Rivista Kaizen Blog

Io sono Moby

Io sono Moby

29/12/2016

«Ciao, mi chiamo Moby e sono vegano»: con questo coming out, che fa molto Alcolisti anonimi, nel 2014 Richard Helman Melville, in arte Moby, compositore di musica elettronico e DJ di fama mondiale, esordisce sul magazine Rolling Stone , per spiegare a lettori e fan perché avesse deciso di diventare vegano. La storia ha inizio nel 1985, e vede un protagonista d’eccezione: un gattino di nome Tucker,  che il cantante salva dalla strada quando ha dieci anni, e che diventa membro a tutti gli effetti della famiglia (che ha ospitato 4 cani, 12 gatti, oltre mille topolini da laboratorio, 3 gerbilli, un criceto e un serpentello). 
Appassionato di spiritualità, religioni del mondo, filosofia e meditazione, all’attività di musicista affianca quella di scrittore (con l’autobiografia Porcelain) e di ristoratore vegano, prima con il locale Teany a New York, poi con il Little Pine a Los Angeles (www.littlepinerestaurant.com). 
Chissà cosa direbbe di Moby l’avo Herman Melville, se fosse ancora vivo. Lui, che ha romanzato una epica caccia alla balena, si ritrova un pronipote che i cetacei li difende: insieme a cani, gatti, mucche, maiali... Conosciamo meglio il «Piccolo idiota» paladino dei diritti animali. Maria Teresa Sirna l'intervistato per noi nel numero di Gennaio di Vegan Italy. ...

Sopravvivere a Natale

Sopravvivere a Natale

21/12/2016

Dicembre è un mese impegnativo per i vegani, specialmente dal punto di vista culinario: tra visite ai parenti, inviti e cenoni è difficile conciliare le proprie abitudini con la tradizione.
Ma niente paura: Annika Lundkvist sulle pagine di Vegan Italy di dicembre ci da un po’ di dritte utili (speriamo!) per arrivare sani e salvi, e perfino contenti, all’Epifania.
Tanto per cominciare, il consiglio in apparenza più «banale » è anche il più efficace: cucinate, cucinate, cucinate! Non c’è bisogno di essere masterchef per veganizzare i piatti che i vostri cari amano di più: provate, sperimentate, coinvolgeteli nella scelta degli ingredienti.
Offritevi di dare una mano, sopratutto se il padrone di casa non abbia familiarità con il veganismo. Chiedetegli se vuole farvi domande, se ha bisogno di una mano nella scelta delle alternative o nella preparazione vera e propria delle ricette.
Ma sopratutto, qualunque sia il vostro programma per le feste, bando alle discussioni, ai contrasti, ai malumori: è Natale! Affrontate ogni situazione con un sorriso, ricordandovi che la cosa più importante è stare insieme alle persone che più amate.   ...

Incontriamo Le Spiritose di Bologna

Incontriamo Le Spiritose di Bologna

20/12/2016

Ci sono prodotti che una volta incontrati, ci accompagnano per un bel pezzo. Si tratta di solito di sapori che ci stupiscono o che ci ricordano qualcosa di antico e radicato nei nostri pensieri. A queste riflessioni sembrano richiamare le Spiritose di Bologna: un nome leggero e divertente che ci aiuta a riscoprire, con toni moderni, le preziose e antiche tradizioni della cucina domestica emiliana, nel rispetto dei valori biologici e di una scelta vegana. Si tratta di “memorie in vasetto”, che raccontano di come, in un tempo non troppo lontano, si usava raccogliere i doni di un’estate generosa perché potessero insaporire il nostro inverno. La conservazione per esempio delle piante aromatiche, che d’inverno impreziosivano il vaso pieno di sale, diventa oggi un modo salutare per dare sapore ai nostri piatti, con una ricetta che mescola il sale integrale raccolto sulla costa di Cervia – che contiene minor quantità di sodio – assieme a differenti spezie e piante aromatiche come timo e rosmarino o arancio, limone e zenzero. Una minore quantità di sodio che racconta una tradizione di qualità delle saline romagnole, dov’è ricca la presenza di piante o frutta bio che aggiungono sapore e salute. La salamoia è disponibile nella linea timo e rosmarino, riconoscibile dall’etichetta verde; aglio e rosmarino, in confezione azzurra; arancia, limone e peperoncino, con colore rosso; arancio, limone e zenzero che si presenta in vasetto arancione. Le spiritose producono anche un’altra chicca: si tratta delle gelatine di vino. Un’altra tradizione emiliano-romagnola, che per condire svariati alimenti sia dolci che salati suggeriva di cuocere a lungo il mosto d’uva, dando vita a una salsa densa di nome saba. Le Spiritose, usando il vino e un addensante vegetale, l’alga agar agar, che restituisce una consistenza più moderna al prodotto, hanno creato un condimento adatto sia per piatti dolci che salati, utile sia per insaporire un risotto e aggiungergli una nota creativa come per essere spalmata su un gelato e arricchirlo di un sapore nuovo. Per soddisfare i gusti di tutti, le gelatine sono disponibili nella linea Gocce di Granato (vino rosso con albicocca e peperoncino o con cannella e chiodi di garofano) e Gocce d’Ambra (vino bianco con cacao e peperoncino o con timo e rosmarino). Non ci resta che accoglierle sulla nostra tavola e lasciarci travolgere dalla complessità dei loro sapori! Per informazioni www.lespiritosedibologna.bio ...

L'innovazione è vegan

L'innovazione è vegan

19/12/2016

Come nella ristorazione, anche nel fashion la visione vegan sta rivoluzionando il concetto di creatività e innovazione, nel vestire, nello stile, nei tessuti e perfino nell’organizzazione aziendale.
L’Italia, Paese che dello stile ha fatto una delle più importanti e floride industrie mondiali, mostra tiepidi messaggi di interesse. Lentamente si accorge delle enormi potenzialità e dell’attrattiva che il vegan suscita tra il pubblico. Il fenomeno cresce e si diffonde, prende piede anche tra chi non è vegano ma cerca esclusività e nuove idee. 
Quando nel luglio del 2015 Tony Rasa fondò il marchio di moda Vegan Life sapeva che l’atteggiamento dei produttori tradizionali sarebbe stato di scherno: avrebbero sorriso delle innovative proposte di tessuti e nuovi modi d’uso dell’abbigliamento vegan. 
Lo sapeva, ma sapeva anche che un nuovo concetto di «vestire sano» si stava per imporre in un mercato, quello della moda, fermo ormai ai gloriosi (e fruttuosi) anni ’90, quelli di Armani e Versace per intenderci, dove lo stile e le idee vincenti imperavano. Quando l’innovazione era la norma. Dopo solo un anno dalla startup Vegan Life da «visionari», come li chiamavano, sono diventati «gli alchimisti». Una specie di promozione, si potrebbe dire, che li ha trasformati in pietra miliare nella ricerca e sviluppo in Italia. Così entro l’anno sbarcheranno a Londra, oltre che a Miami, perché al mondo esiste una categoria di consumatori consapevoli di oltre un miliardo di persone, tra cui spiccano i vegani, che sanno scegliere e vogliono vestire in funzione di principi etici e salutari oltre che di fashion. Chiedono capi di stile ma sani, senza inutili prodotti chimici per tintura e tessitura, senza OGM, senza sfruttamento dei minori e condizioni di lavoro da schiavitù.
Questa è una piccola storia di successo del made in Italy, 100% vegan! ...

La Terra è una grande famiglia

La Terra è una grande famiglia

17/12/2016

Parola di Vandana Shiva. Premio Nobel alternativo nel 1993 per la sua lotta contro l’introduzione degli OGM in India, si è dedicata negli ultimi anni a descrivere le grandi imprese agroalimentari multinazionali, che spesso hanno creato più problemi sociali, alimentari ed ecologici, di quanti non ne abbiano risolti.
Con lei parliamo di biopirateria, ovvero  il fatto di rivendicare la creazione e l’invenzione di una forma di vita naturale, che già esiste, vincolandola con un brevetto.
Quando le persone apprezzano il vero valore della natura, conservano e condividono tutte le varietà biologiche che conoscono.
Ma quando le imprese si impadroniscono della natura, impediscono alla gente di utilizzare le piante per la propria cura e per la propria alimentazione. In questo modo impediscono questa condivisione. E questo implica anche che le future generazioni non avranno più accesso a questa biodiversità. È una forma di biopirateria.
Noi tutti facciamo parte della grande famiglia della Terra. Dichiarare che si può possedere una parte di questa famiglia è un abuso grave quanto dichiarare che si può possedere uno schiavo umano o animale.
Inoltre la natura è la risorsa principale dei poveri. Le persone con meno mezzi possono mangiare e avere un piccolo ritorno grazie all’agricoltura. Quando la biopirateria si impadronisce della natura, diventa una proprietà industriale, che può essere rivenduta alle comunità di agricoltori e il suo utilizzo diventa impossibile senza pagare un corrispettivo. Questa situazione determina conseguenze ancora più negative delle malattie, dei debiti o della povertà.
Infine, la natura utilizzata e condivisa da tutti, è stata progressivamente privatizzata dall’economia moderna.
Questo ha determinato la fine della democrazia, il crollo dell’economia e la crisi del pianeta. Noi dobbiamo. ...

Il comico vegano

Il comico vegano

15/12/2016

Se una vacanza dai parenti lontani è già di per sé impegnativa, figuriamoci quando sei diventato vegano e loro non lo sanno (o rifiutano di accettarlo)!
Per fortuna in nostro aiuto accorre Manuel Negro, il comico vegano, che affronta ogni situazione con buonumore e ironia. Il suo approccio è diretto, anzi immediato. «Caro zio, adesso sono vegano».
«Manuel, tutto potevi fare, ma non darci questa pugnalata».
E poi tutti insieme a piangere e recitare il rosario.
«Manuel, mentre noi preghiamo tu stai in punizione in ginocchio».
«Sui ceci?».
«No, sulla ’nduja piccante. E ci resti finché non ti entra in circolo così tanto grasso che il colesterolo ce l’hai a fianco come un fratello». ...

La mia storia con Bianca

La mia storia con Bianca

12/12/2016

«Chiamare un Rottweiler Bianca è quasi un ossimoro, ma devo dire che quel nome le stava proprio a pennello e più passava il tempo, più Bianca si faceva candida». A parlare è Roberto Marchesini, etologo di fama internazionale, uno degli esperti più autorevoli del mondo animale, in particolare dei cani. Ci racconta la storia di Bianca, e della sua amicizia speciale con i... gatti. «Notai che Bianca aveva una predilezione per i gatti, forse voleva essere un gatto o, magari, credeva d’essere un gatto. Arrivò il primo inverno insieme e Bianca diventò una specie di termosifone per i gatti che la cercavano per fare qualche sonnellino al calduccio.
Ma c’era qualcosa di profondamente diverso in lei e si era reso palese in una frazione di tempo estremamente ridotta. Non era più la cucciola che giocava con il mondo e faceva le feste agli estranei: quando arrivava qualcuno si limitava a emettere uno sbuffo e poi mi guardava, come a dire: «Devo intervenire?». Era diventata a tutti gli effetti un Rottweiler anche se nel suo modo unico e speciale di esserlo. Il suo talento stava tutto nella difesa e nella protezione, nella voglia di mettere le proprie doti a disposizione del gruppo.
Ciò che sta alla base di tutto tra un uomo e un cane è l’amicizia, quel conoscersi profondamente, quel fidarsi e confidare l’uno nell’altro, quell’accordo fatto d’implicitazioni, di allineamento, di complicità, di osmosi emozionale». ...

A spasso per le Dolomiti

A spasso per le Dolomiti

09/12/2016

Alla sinistra di Trento, poco sopra il Lago di Garda e il Lago d’Idro, si estende l’isola rocciosa delle Dolomiti di Brenta. Vette aguzze e maestose, protette dal Parco Naturale Adamello Brenta, si stagliano a ovest delle loro sorelle più celebri. Qui stazioni sciistiche e turistiche rinomate, come Madonna di Campiglio o Molveno, si adagiano tra sentieri impervi e difficili vie ferrate ambite da escursionisti e scalatori. Vette spettacolari, vie ferrate ed escursioni, tanto sci e un’ospitalità fuori dal comune: ecco le Dolomiti di Brenta. Speciali, anche per noi vegan.Yari Simone Prete sul numero di dicembre di Vegan Italy ci guida in un percorso enograstronico che rivela sorprese entusiasmanti come, ad esempio, i canederli panna e funghi. La ricetta tradizionale prevede che i canederli siano preparati con formaggio e speck, ma ecco spuntare su Vegan Italy una una versione ai funghi, senza derivati del latte e con farina di farro, per un sapore ancora più intenso.   ...

Latte amaro

Latte amaro

06/12/2016

Cos’è che fa bene alle ossa, garantisce una salute di ferro, è ricco di sostanze nutritive e viene prodotto in ambienti bucolici e felici? Di certo non è il latte!
Élise Desaulniers nel saggio Il libro nero del latte (Edizioni Sonda) sfata i dieci miti che l’industria ci dà, letteralmente, da bere.
Il latte è esattamente il contrario di quello che ci propinano i media, a cominciare dalle condizioni delle mucche negli allevamenti fino agli effetti sul nostro organismo. 
Non è il latte a essere essenziale per la nostra salute, bensì certi principi nutritivi. La prova? Il 75% degli esseri umani non lo può digerire.
Ma se bere il latte non è fondamentale, allora allevare centinaia di vacche che soffrono per produrlo non lo è a sua volta. Produrre formaggio, un processo che emette tanta CO2 quanto produrre carne, è altrettanto superfluo. L’unica ragione per bere il latte è che ci piace farlo. Questo nostro piacere, però, ha un prezzo troppo alto. Perché ci è stata nascosta la verità?   ...

Mamma vegan

Mamma vegan

01/12/2016

Conosciamo Sanita Locmele attraverso la sua pagina Instagram @vegkid per parlare di maternità, veganismo e vita in generale. È davvero una mamma da prendere a esempio.
Nell'intervista rilasciata a Vegan Italy ammette che «in Svezia il lifestyle vegan è accettato a tutti i livelli: politico, sociale, produttivo, imprenditoriale. Essere vegani, qui non fa più paura. Sia i vegani che gli onnivori dovrebbero avere conoscenze di base sulla nutrizione, per potersi prendere cura di sé nel miglior modo possibile.
Sono vegana da circa tre anni, da quando ho guardato dei video su You-Tube con il mio compagno Guillermo. Hai presente, quelli sugli allevamenti intensivi, la crudeltà verso gli animali, il business d’affari che ci sta dietro, la distruzione degli oceani ecc. Abbiamo deciso immediatamente di smettere di mangiare carne.
Il periodo di transizione è stato breve. Subito dopo la visione dei filmati, abbiamo iniziato a informarci: io mi sono concentrata sugli aspetti salutistici e nutritivi, Guillermo su quelli etici.
Abbiamo letto un sacco di libri e articoli on line e poi ci siamo confrontati, e questo ci ha aiutato a maturare come esseri umani,come coppia». ...