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Rivista Kaizen Blog - Il silenzio degli innocenti

Il silenzio degli innocenti

17/10/2017 0 commenti
Il silenzio degli innocenti

Negli ultimi anni il traffico internazionale di animali sembra crescere e diventare sempre più violento e spietato. Macri Puricelli, dopo aver realizzato un report della situazione attraverso testimonianze dirette, oggi ci ricorda la campagna stopthetrucks che chiede di eliminare o ridurre drasticamente i tempi di percorrenza dei trasporti di animali vivi. A metà maggio erano state raccolte 700 mila firme.
Tutto nasce dal regolamento UE 1/2005 - che dovrebbe «proteggere» gli animali da reddito durante i trasporti fra gli Stati membri – ma che invece non funziona. E non garantisce alcuna protezione agli animali. Questo è ormai chiaro a tutti.
Un rapporto lo dimostra con dati e statistiche frutto di 20 anni di impegno sulla strada e 10 di investigazioni. Il rapporto The Myth of Enforcement - firmato da Animals’ Angels e consegnato ai parlamentari europei - dimostra che il regolamento 1/2005 non solo non ha prodotto l’effetto desiderato, ma sta contrabbandando per protezione degli animali, ciò che protezione non è.

«Una legge serve al suo scopo solo quando ci sono la volontà e i mezzi per farla rispettare», spiega Christa Blanke, presidente fino al 2016 dell’associazione tedesca. Fra il 2007 e il 2014, secondo i dati Eurostat, a eccezione dei cavalli (-44%) e dei bovini (-3%) la movimentazione di tutti gli altri animali è cresciuta in modo considerevole: suini (+55%), pecore (+13%), pollame (+66%), con un aumento complessivo dei capi trasportati pari al 65%. Numerosi sono i problemi rilevati da Animals’ Angels e illustrati dal rapporto: dalla mancanza di spazio nei camion ai sistemi di abbeveraggio insufficienti, dai piani troppo bassi per gli animali trasportati, ai viaggi senza le soste di legge. Le infrazioni riscontrate dagli ufficiali di polizia sono in aumento, nonostante le ispezioni siano davvero minime dal punto di vista della quantità.
In Italia, per esempio, secondo il rapporto annuale ufficiale fornito dalle autorità italiane, il 17,17% dei trasporti di animali controllati nel 2009 aveva violato il regolamento 1/2005. Nel 2012, la percentuale di irregolarità nei trasporti è stata del 21,39%.

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