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Rivista Kaizen Blog - Orrore puro

Orrore puro

22/06/2017 0 commenti
Orrore puro

Un rapporto scottante ha finalmente squarciato il velo su una realtà ancora troppo sommersa per essere riconosciuta (e combattuta): gli abusi sugli animali, anche domestici. Ce ne parla Gian Marco Prampolini, presidente Leal, la lega antivivisezionista fondata nel 1978 da Kim Buti.
«L’esigenza di approfondire l’argomento degli abusi sugli animali» spiega Gian Marco «è nata dalle continue segnalazioni e richieste di aiuto che abbiamo ricevuto da persone di tutta Italia, che sono testimoni di un maltrattamento e chiedono all’associazione di intervenire. Ne approfitto per ricordare che chi assiste a un caso di abusi deve denunciare personalmente; non si possono fare denunce per interposta persona. È un dato di fatto che se ne parli poco. Ci sono sia la paura di immischiarsi in «cose losche» sia la disinformazione, che purtroppo spesso scaturisce da una cultura poco attenta ai maltrattamenti, nonché da cosa si intende per questi ultimi. Basti pensare che la corrida viene considerata cultura e la caccia uno sport!
Il rapporto della Leal raccoglie le violenze verso gli animali per restituire tutto il dolore di queste pagine nere di cronache animali, per dare un «volume» all’ingiustizia e denunciare gli orrori di cui vengono a conoscenza quotidianamente. Infatti, sono solo pochissimi i casi noti a tutti perché postati in Rete: tra questi, il meticcio Spike bruciato vivo a Pozzuoli (Napoli) e la cagnolina Pilù abusata, seviziata e picchiata a Pescia (Pistoia). Abbiamo intenzione di usarlo soprattutto nelle scuole, per insegnare ai bambini che gli animali non sono giocattoli, ma esseri senzienti con i loro diritti».

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