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Rivista Kaizen Blog - Il lupo del bosco

Il lupo del bosco

24/03/2017 0 commenti
Il lupo del bosco

Oggi parliamo di edera, tossica per gli esseri umani, il cui uso interno è riservato esclusivamente agli specialisti. E dunque, per questa volta, niente giardino commestibile, ma curativo e decorativo sì.

Innanzitutto sfatiamo un falso mito: l’edera non si nutre della linfa degli alberi! Si serve dei loro tronchi come sostegno, però non è una pianta parassita. Il suo peso può accelerare la caduta degli alto fusti malati, ma non è di certo un killer!
Come ci racconta Annalisa Malerba, questa pianta era ben nota fin dall’antichità sia per essere velenosa, sia per l’efficacia in uso esterno. Numerose sono le testimonianze del suo impiego per lenire i dolori reumatici e attenuare il gonfiore delle articolazioni colpite da processi infiammatori.  Nel Medioevo, in cui poche erano le possibilità terapeutiche se non, per le credenze dell’epoca, far spurgare gli elementi causanti la malattia, veniva usata soprattutto in virtù del suo potere emetico, cioè in grado di far vomitare. Uno dei composti attualmente estratti dall’edera e attualmente in studio, non a caso, si è meritato il nome di «emetina».

Mi raccomando: l’uso interno dell’edera è riservato agli specialisti, non sognatevi di preparare tisane in casa con dell'edera! L'estratto secco ricavato dalle foglie è già in uso clinico per diverse malattie dell’apparato respiratorio, sia acute che croniche. Ma ci possono mettere le mani solo medici, ricercatori ed erboristi!

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