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Rivista Kaizen Blog - Chi ha paura dei serpenti?

Chi ha paura dei serpenti?

31/01/2017 0 commenti
Chi ha paura dei serpenti?

Tra gas di scarico e sferragliare di autobus senza ammortizzatori, nella scuola dell’infanzia Mirafiori Sud di Torino continua l’esemplare esperienza di educazione alla natura, rispetto e convivenza (anche con una biscia, non un serpente, che tanto clamore mediatico ha suscitato).
Si tratta dell'orto-giardino proposto dall’Atelier di pedagogia creativa, diretto da Amilcare Acerbi e adottato anche presso la scuola dell’infanzia Mirafiori Sud di Torino, nasce in autunno, prendendo la forma di una installazione a labirinto, all’aperto, con la messa a dimora di alcune piantine e semi. Un’attività che prosegue anche all’interno della scuola in inverno, seminando e «spiando» cosa succede, e poi in primavera, invasando e gestendo nuove semine e nuove crescite. Si costruisce insieme, anche con i genitori, un luogo dove esplorare, trovare, nascondersi, rincorrersi, ma anche toccare, raccogliere, annusare, assaggiare.
La veloce crescita primaverile delle diverse erbe offrirà nuove scoperte, in continuazione. La frustrazione dell’attesa del fiore e del frutto sarà compensata dal giocare, costruire, decorare, e nel quotidiano dei bambini, negli occhi, sulla pelle, tra le mani, entreranno con semplicità sensazioni ed emozioni. Con questa installazione si sviluppa in loro una forte sensibilità alla vita della vegetazione e una continuità di relazione, soprattutto con le erbe, dalla loro semina o messa in terra, al raccolto dei frutti. 
«I bambini formano gruppi di età variabile fra i tre e i sei anni: lo spirito di emulazione da parte dei più piccoli è molto forte, quindi imparano in fretta osservando i compagni più grandi»
racconta la maestra Alessandra Daprà «I bambini manipolano la terra: si sporcano le mani e, seminando le piante aromatiche, seguono come tutto cresce e si sviluppa. O come muore: un fatto naturale anch’esso».

 

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